IL PROGETTO

Il progressivo invecchiamento della popolazione nei territori transfrontalieri ha prodotto un aumento costante della domanda di servizi a sostegno delle persone anziane.

L’obiettivo di WelComTech, sviluppato nei territori del Verbano-Cusio-Ossola, della Valle d’Aosta e del Canton Ticino, nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera, è di permettere alla popolazione che invecchia di continuare a vivere nel proprio ambiente domestico, anche nei territori più marginali, conservando la propria autonomia ed evitando il ricovero in struttura.

Il retroterra di WelComTech

Il progetto WelComTech ha le sue radici in alcune esperienze significative sviluppate nel territorio transfrontaliero.

In particolare, nella provincia del VCO raccoglie alcune intuizioni del progetto “La Cura è di Casa” promosso da partner pubblici e privati dalla fine del 2015.

Sul fronte svizzero e quello valdostano capitalizza le conoscenze del progetto di cooperazione transfrontaliera “Sostegno alle persone anziane e vulnerabili mediante l’adozione di soluzioni innovative”.

Da questo retroterra è nata l’idea di metter in campo alcune azioni innovative per rafforzare un modello di intervento di prevenzione comunitario finalizzato ad accrescere l’accessibilità ai servizi e a sostenere la qualità di vita della fascia di popolazione vulnerabile con autonomia precaria. Un obiettivo che si propone, in particolare, di rallentare il più possibile il decadimento psico-fisico dei soggetti e la relativa presa in carico da parte dei servizi, con conseguenti ricadute sull’abbattimento dei costi legati alla cura e all’assistenza della popolazione target.

Il valore della cooperazione

Collaborare per crescere insieme: questo è il valore della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera. Territori che mettono a disposizione idee, risorse e professionalità per generare un significativo cambiamento nell’area di cooperazione in termini di crescita della competitività e di rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. Piemonte, Val D’Aosta e Canton Ticino sono terre di confine vicine, al centro del continente europeo e in posizione strategica tra Mediterraneo e Alpi.

La logica è quella della rete, per valorizzare sinergie e complementarietà, migliorare strategie e qualità dei dati, rafforzare e consolidare le competenze.

Al Programma partecipano i Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni e le Regioni Lombardia (Como, Sondrio, Lecco e Varese), Piemonte (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli), Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano.

I partner

Capofila del progetto WelComTech sono la Regione Piemonte per l’Italia e il Laboratorio di Ingegneria dello Sviluppo Schürch per la Svizzera. I partner di progetto sono: Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, RSA Massimo Lagostina Onlus, Fondazione Opera Pia Dr. Domenico Uccelli Onlus, il Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Comune di Domodossola con la RSA Samonini Rozio Balassi e Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Inoltre aderiscono al progetto, contribuendo allo sviluppo di specifiche azioni progettuali:

  • sul fronte italiano: ASL VCO e i Consorzi dei Servizi Sociali del Verbano, Cusio e Ossola per l’erogazione dei servizi alla popolazione anziana vulnerabile; VCO Formazione e Enaip per la formazione degli operatori dei servizi alla persona e dei tutor di comunità; Daily Creative Studio per la comunicazione di progetto e Accura-GPI fornitore dei sistemi di monitoraggio parametri clinici;
  • sul fronte svizzero: Eustachio SA fornitore dei sistemi di monitoraggio ambientale, Fondazione Casa San Rocco di Morbio, ALVAD di Locarno e Centro sociosanitario Le Betulle di Cevio per la definizione di un modello transfrontaliero della casa di riposo per anziani.
  • la digitalizzazione dei processi per l’assistenza delle persone a distanza
  • la costituzione di una rete di tutor di comunità
  • la valorizzazione delle esperienze sui due lati della frontiera

LE NUOVE TECNOLOGIE DI WELCOMTECH

Nell’ambito delle nuove tecnologie, gli elementi innovativi che WelComTech intende mettere in campo per favorire la permanenza dei soggetti target nei propri contesti di vita sono prevalentemente:

  • i sistemi di monitoraggio delle abitudini di vita che prevedono l’installazione a domicilio degli utenti di sensori di posizione e movimento, sulla base di un’analisi preliminare delle azioni quotidiane effettuata dai tutor di comunità. L’obiettivo è di monitorare in forma intelligente e discreta, con modalità di vigilanza diurna e notturna, la regolarità comportamentale dei soggetti grazie a un’applicazione in dotazione ad un familiare o ad un operatore, consentendo un intervento immediato nel caso di un piccolo problema o di una grave emergenza.
  • i sistemi di monitoraggio dei parametri clinici costituiti da una piattaforma progettata in modo specifico per la gestione del processo di presa in carico e della rete di relazioni tra i diversi soggetti coinvolti nei processi erogativi, in grado di gestire eventi di natura sanitaria, sociale e di supporto e, più in generale, i processi di gestione del paziente e dei caregiver.
  • la formazione dedicata di tutor di comunità e di operatori dei servizi alla persona, finalizzata a facilitare il rapporto degli anziani con servizi e a padroneggiare le tecnologie e gli ambienti di comunicazione a sostegno della popolazione target.

I NUMERI DEL PROGETTO

Nell’ambito del progetto si prevede di intercettare ed erogare alcuni servizi essenziali per favorire la permanenza nei propri contesti di vita a circa 300 anziani vulnerabili.

Di questi, 40 soggetti, di cui 20 nel VCO e 10 ciascuno nel Canton Ticino e nella Valle d’Aosta, saranno coinvolti nell’installazione dei sistemi di monitoraggio ambientale, prevalentemente nei territori periferici e montani. Le prime installazioni del VCO sono state effettuate nei Comuni di Cannobio e Cavaglio Spoccia.

Un altro elemento fondamentale è la formazione dei tutor di comunità, 30 nella provincia del VCO e 15 ciascuno nel Canton Ticino e nella Valle d’Aosta, e di circa 20 operatori dei servizi. Infine, il progetto si propone di definire un modello innovativo congiunto di casa per anziani, trasversale ai due territori transfrontalieri.

Domande?

Domande frequenti

Si può partecipare come volontari al progetto?

Come funzionano i sistemi di monitoraggio ambientale?

Si tratta di sistemi che sono in grado, attraverso l’installazione di sensori, di misurare le variazioni nelle abitudini di vita dell’anziano. Ad esempio, se la persona non si alza al mattino, non apre le persiane e non apre l’armadietto delle medicine, parte un avviso di allerta a un familiare o a un operatore.

Come diventare Tutor di Comunità?

A breve, in collaborazione con l’Università Cattolica partiranno i corsi di formazione per 60 Tutor di Comunità. Vco Formazione nella sede di Verbania ha avviato un corso per Operatori Socio Sanitari, riconosciuto dalla Regione, con seminari e approfondimenti sulle tecnologie 2.0.

Come vengono selezionati gli anziani che partecipano al progetto?


Si tratta di persone già seguite nell’ambito di precedenti esperienze di Welfare comunitario in Piemonte, Valle d’Aosta e Canton Ticino. In particolare sono state scelte persone che vivono in luoghi di montagna e non facilmente raggiungibili e che desiderano restare nelle proprie case.

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