Docenti e relatori

Per gli 8 incontri in presenza:

Croci Torti Riccardo, esperto in comunicazione visiva e web design, communication manager e formatore per il progetto WelComTech.

Frigerio Monica, docente e formatrice di tutor di comunità di Eustachio SA.

Pini Cristina, psicologa e formatrice di tutor di comunità di Eustachio SA.

Schürch Dieter, psicologo, psicoterapeuta e formatore, precursore ed esperto nell’ambito dello sviluppo regionale fondato sulla Comunicazione Mediata dal Computer, direttore del Laboratorio di Ingegneria dello Sviluppo Schürch.

Walther Silvia, infermiera esperta in cure palliative e formatrice di tutor di comunità di Eustachio SA.

Per i laboratori e il corso Mooc:

Carenzio Alessandra, ricercatore di Didattica, membro del Cremit, docente di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, UCSC di Milano e Piacenza, coordinatore del Mooc Tutor di Comunità, staff comunicazione Cremit.

Ferrari Simona, professore associato di Didattica, coordinatore del Cremit, docente di Progettazione della attività formative, esperta di CMC e modelli di lettura della comunicazione online, UCSC di Milano e Brescia.

Ficili Sergio, direttore del Distretto dell’azienda sanitaria ASL VCO il cui mandato specifico è la presa in carico dei soggetti e l’erogazione delle cure primarie e dei servizi ad integrazione sanitaria e socio-sanitaria.

Ghittoni Emilio, presidente dell’associazione Contorno Viola di Verbania e coordinatore del Tavolo transfrontaliero per il progetto WelComTech.

Lo Jacono Sara, dottore di ricerca in Pedagogia, membro del Cremit, si occupa di pedagogia del contratto e media digitali nelle scuole e nei contesti educativi, docente di laboratorio UCSC di Milano.

Marangi Michele, docente a contratto di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, esperto di cinema e linguaggi dei media, si occupa di prevenzione e del ruolo dei media nel sociale e nel comparto della salute, membro del Cremit, UCSC di Milano.

Mazzotti Eleonora, membro del Cremit, si occupa del ruolo dei media nei contesti extra-scolastici e pastorali e della prevenzione del rischio tra gli adolescenti, è tutor per i Mooc SLANG, UCSC di Milano.

Merletti Sergio, direttore della Residenza Assistenziale Sanitaria (RSA) Fondazione Opera Pia Dr. Domenico Uccelli Onlus di Cannobio.

Rivoltella Pier Cesare, direttore del Cremit, professore ordinario di Didattica e tecnologie, UCSC di Milano, esperto di media e didattica, si occupa da anni della lettura educativa e filosofica dei media nei contesti di vita, dalla scuola alla famiglia.

Rondonotti Marco, dottorando in Pedagogia, studioso del costrutto di comunità, membro del Cremit, si occupa di pastorale e media, UCSC di Milano.

Triacca Serena, dottore di ricerca in Pedagogia, esperta di CMC e tutoring online, e-tutor per i corsi di formazione a distanza, membro del Cremit, UCSC di Milano.

Seminario introduttivo

Istituto Sacra Famiglia . via Rizzolio 8 . Verbania

Gli obiettivi del seminario:

• presentare i principali obiettivi del progetto WelComTech;

• introdurre il percorso formativo – articolato in 8 moduli in presenza, 4 laboratori e un corso Mooc – per i tutor di comunità, gli ambienti di lavoro, i tempi e le modalità;

• introdurre il tema “Tecnologie di Comunità”;

• inquadrare il ruolo e le funzioni del tutor.

Formazione in presenza

Sedi VCO Formazione di Verbania e Omegna

Questa parte di formazione prevede otto unità intervallate da periodi di approfondimento e di sperimentazione. Il modello adottato prevede:

• il coinvolgimento attivo dei soggetti che prendono parte alla formazione attingendo dai loro vissuti ed esperienze;

• il rilevamento delle competenze pregresse in vista della composizione di piccole unità di reciproco sostegno;

• l’osservazione iniziale di pratiche in contesti reali con lo scopo di rendere consapevole e sviluppare nel tempo l’approccio con l’anziano che si avvicina alle tecnologie;

• l’acquisizione di metodologie di monitoraggio in grado di favorire il prolungamento della vita a domicilio.

MODULO 1

L’INDIVIDUO E L’AMBIENTE: DALLA PRATICA ALLA TEORIA

Questa fase iniziale della formazione si svolge in due fasi: il momento della consegna che prevede la presentazione del compito di osservazione; il momento dell’osservazione e dell’annotazione nel contesto di pratica osservata.

MOMENTO DELLA CONSEGNA

Il momento della consegna contempla la conoscenza e l’interazione tra i membri del team dei formatori e quello dei volontari. In questa fase iniziale l’osservazione viene presentata la metodologia che consente di raccogliere e annotare le particolarità comportamentali.

MOMENTO DELL’OSSERVAZIONE

L’osservazione consiste nella conoscenza e nella descrizione, il più possibile oggettiva, fedele e completa, di una determinata situazione, mettendo in luce alcune caratteristiche relative all’anziano in questione nel suo contesto sociale e ambientale, in una dimensione spazio-temporale ben definita.

MODULO 2

CONDIVISIONE DELL’ESPERIENZA OSSERVATA E ANNOTATA

L’anziano, l’ambiente, la scelta tecnologica. Ricostruzione e condivisione del primo incontro sul terreno della pratica situata o videoregistrata di osservazione assistita.

Il contatto diretto con l’anziano permetterà al gruppo di interfacciarsi con le fasi di vita dell’uomo, per giungere a mettere a fuoco concetti come vecchiaia, invecchiamento, anzianità, ecc.

Verranno esposte brevemente le principali teorie sull’invecchiamento come pure il concetto relativo allo stato di benessere, di salute e di prevenzione.

Focalizzare l’attenzione sulla dimensione spazio temporale in cui si situa l’individuo permette a chi gli si avvicina, di comprenderne il punto di vista e il suo modo di confrontarsi con il quotidiano. Si individueranno le risorse che caratterizzano l’anzianità. Partendo dalla considerazione che le nuove tecnologie hanno pervaso le nostre vite, accorciato le distanze, cambiato il modo di relazionarsi con l’altro, ci soffermeremo su questo fenomeno, per capire se e come la realtà virtuale può essere un fattore di crescita per l’anziano, per diventarne parte integrante e offrirgli nuove opportunità.

MODULO 3

IL RILEVAMENTO DELLE ABITUDINI, LA RETE DI SUPPORTO, IL CONCETTO DI IDENTITÀ DELLA PERSONA

L’anziano che vive al proprio domicilio, identifica nella propria abitazione un senso di sicurezza fisica e affettiva.

Essendo la casa un ambiente conosciuto, permette di controllare gli eventi e di poter agire liberamente, nel rispetto delle proprie abitudine e delle routines quotidiane. Lo strumento tecnologico consente all’anziano di conservare questa nicchia ecologica, nella misura in cui viene conosciuto e riconosciuto come valore aggiunto, appoggiato da una rete di supporto che ne garantisce la gestione a distanza ed un eventuale attivazione in caso di anomalie rilevate.

Il focus di questo modulo sarà dunque quello cercare di entrare nella dimensione psicofisica della realtà di vita dell’anziano per capire se, e come, inserire le tecnologie, per rilevare le consuetudini che definiscono e scandiscono l’evolversi della sua giornata identificando le persone di fiducia (familiari, personale sanitario) disposte ad adottare questo supporto.

MODULO 4

LA RELAZIONE CON L’ANZIANO: IL COLLOQUIO COME STRUMENTO NELLA RELAZIONE

Ognuno di noi ha modellato un modo di pensare e di credere lungo il proprio percorso di vita. Il patrimonio delle nostre esperienze è un serbatoio di ricordi, di vissuti, di emozioni, che racchiudono un grandissimo potenziale; il modulo valorizza questo bagaglio di esperienze attraverso la condivisione con l’altro, affinché possa essere fonte di arricchimento e di sviluppo reciproco.

La storia di un individuo è anche la storia di tutti noi, è la scena di un teatro in cui tutti siamo, a momenti, attori.

Entrare in sintonia con l’altro significa riconoscerne competenze, interessi, esigenze e a volte anche i limiti.

Il metodo del colloquio narrativo diventa uno strumento per identificare le motivazioni, gli interessi e le competenze dei singoli, al fine di permettere al tutor di interagire e di intervenire in ogni situazione nel modo più appropriato.

MODULO 5

LA MENTE DELL’ANZIANO E LE TECNOLOGIE

La realtà nel quotidiano dell’anziano mette lo stesso a confronto con mutamenti e perdite spesso insostituibili.

Intelligenza, memoria, vigilanza, attenzione e linguaggio, sono alcune delle funzioni della mente che verranno considerati per meglio capire la psicologia dell’anziano. Il benessere emotivo è legato allo stato di salute mentale e fisico ed è una risorsa che può permettere la parziale compensazione di degradi cognitivi e di deficit di memoria che caratterizzano sovente l’anzianità.

Spesso, confrontarsi e affrontare esperienze negative, può portare a vivere situazioni emotive come angoscia, paura, isolamento e depressione.

Il modulo intende soffermarsi su come le tecnologie possano essere d’aiuto all’anziano per riuscire a superare e attenuare queste negatività inserendosi in campi e attività sociali che rappresentano la ricerca di nuove relazioni significative e di nuove prospettive.

MODULO 6

IL MONITORAGGIO

Il monitoraggio e la conseguente valutazione sono un insieme di processi che, una volta analizzata la situazione iniziale e stabiliti gli obiettivi, permettono di osservare lo svolgimento del progetto. Il monitoraggio ha lo scopo di controllare l’avanzamento del progetto per apportare eventualmente correttivi e modifiche che permettano di raggiungere gli obiettivi prefissati. Durante quest’unità saranno presentati i principi, le fasi, dalla determinazione degli obiettivi alla valutazione del raggiungimento degli stessi in contesto di contrattualità e gli elementi ai quali prestare attenzione per poter monitorare e valutare con efficacia le attività previste dal progetto.

MODULO 7

STUDIO APPROFONDITO DI ESPERIENZE VISSUTE E FILMATE

Pratica assistita. I tutor in formazione verranno invitati a fare pratica di colloqui con anziani. In questa fase si preconizza la raccolta di momenti videoregistrati. Gli estratti filmati saranno presentati e condivisi in forma plenaria evidenziandone contenuti, impressioni, difficoltà, punti di forza.

MODULO 8

ETICA E CODICE DEONTOLOGICO

Chi è il tutor di comunità. Nel momento in cui entra nello spazio personale, a volte intimo, di una persona quali sono in principi che il tutor è chiamato a rispettare?

Qual è la professionalità di un tutor che si trova ad agire in una condizione di volontariato?

Qual è il confine che separa il supporto sanitario ad un sostegno psicosociale?

Il modulo cerca di rispondere a questa domande presentando e commentando alcuni principi etici tradotti in forma di codice deontologico. L’adozione del codice deontologico è di fondamentale importanza nella collocazione del tutor nel contesto dei professionisti e delle organizzazioni che assistono la persona anziana che intende rimanere il più a lungo possibile a domicilio.

Laboratori

Istituto Sacra Famiglia . via Rizzolio 8 . Verbania

Il percorso formativo sarà integrato da laboratori seminariali per un totale di 15/18 ore, che riguardaranno le seguenti tematiche:

1. “Progettare le Tecnologie di Comunità”: laboratorio di progettazione di azioni a supporto della riattivazione

di processi comunitari;

2. “Sistemi di monitoraggio ambientale”: dedicato all’approfondimento delle abitudini di vita per comprendere come raccogliere, leggere e comunicare le informazioni raccolte. Tale momento prevede la co-conduzione con il fornitore dei sistemi di monitoraggio;

3. “Anziani e comunicazione 2.0”: riflessione su come “allestire” un ambiente di comunicazione 2.0 per supportare

la rete relazionale e l’informazione tempestiva attorno all’anziano;

4. “Alfabetizzazione digitale dell’anziano”: come supportare l’anziano nell’avvicinamento al digitale attraverso forme di Peer&Media Education.

Per gli operatori della salute e dei servizi alla persona è inoltre previsto, in una prospettiva 2.0, un quinto laboratorio dedicato all’approfondimento delle tecnologie per il telemonitoraggio dei parametri clinici con la co-conduzione di Accura-GPI fornitore dei sistemi di telemonitoraggio per il progetto WelComTech.

Formazione Online

Corso Mooc – Massive Open Online Course – aperto e gratuito

con l’assistenza di un tutor con la funzione di moderatore

MODULO 0

SOCIALIZZAZIONE

Conoscenza piattaforma, orientamento, presentazione e conoscenza del forum.

MODULO 1

IL COSTRUTTO TEORICO: LE TECNOLOGIE DI COMUNITÀ

• conoscere le origini del concetto delle tecnologie di comunità

• padroneggiare la cornice teorica

• comprendere il ruolo delle tecnologie per la comunità

MODULO 2

PROGETTARE, COMUNICARE E RELAZIONARSI CON IL TERRITORIO

• capire il senso della progettazione per il territorio

• riconoscere il peso della comunicazione nel territorio

MODULO 3

LA COMUNICAZIONE OGGI

• comprendere lo scenario comunicativo oggi

• riconoscere le caratteristiche della comunicazione digitale

• capire le logiche della moderazione online

MODULO 4

METODI E STRUMENTI DI INTERVENTO

• conoscere i principali metodi di intervento con l’anziano

• conoscere e gestire gli strumenti di intervento

MODULO 5

IL TUTOR DI COMUNITÀ

• riconoscere il profilo del tutor di comunità

• definire le competenze e i saperi di questa figura

MODULO 6

PER CONCLUDERE

• recuperare le attività lasciate in sospeso;

• fare un ripasso dei contenuti appresi;

• questionario finale

Contest Fotografico

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